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venerdì 29 settembre 2017

Puntualizzazione su note di credito in regime split payment

Ipotesi: emissione fattura a cliente in regime iva ordinario e nota di credito quando il cliente è passato al regime split payment.

Dal sole 24 ore
Lo split payment modifica anche le regole per l’emissione delle note di variazione Iva, note che devono seguire procedure differenti a seconda che si riferiscano a fatture emesse prima o dopo il 1° luglio 2017. In particolare, per tutte le operazioni che dalla predetta data sono passate dal regime ordinario a quello della scissione dei pagamenti in caso di variazione dell’imponibile o dell’imposta, il fornitore, nell’emettere la nota di variazione, deve tener conto del regime Iva applicato alla fattura

qui l'articolo: https://goo.gl/nu5jbz

In sostanza, è stata emessa fattura con iva ordinaria e l'eventuale nota di credito deve essere emessa sempre in regime ordinario, pur essendo il cliente passato nel frattempo al regime split payment.

Come sempre informarsi con il proprio consulente fiscale.


venerdì 5 maggio 2017

Non obbligatorietà del Modulo assenze (art.561)

Quanto riportato in questo post va verificato con il proprio consulente.
BUSSTOP snc non si assume responsabilità per quanto pubblicato


Il 1 settembre 2016 il Ministero degli Interni ha emanato una circolare che, di fatto, abolisce l'obbligo di documentare su modulo cartaceo le attività svolte dai conducenti professionali in assenza di cronotachigrafo.

I conducenti professionali, che operano nell'autotrasporto, hanno l'obbligo di registrare le loro attività attraverso il cronotachigrafo, per verificare che il loro lavoro sia compatibile con i principi della sicurezza,

Quello che però, non è chiaro, è che l'obbligo di registrazione prevede che un conducente documenti la propria attività lavorativa e non, anche al di fuori dell'orario e del posto di lavoro. 
In assenza di un cronotachigrafo, il conducente ha obbligo di documentare ciò che fa, scegliendo fra Lavoro, Disponibilità e Riposo.

Il Regolamento CE 165/2014 all'articolo 34 precisa che, un conducente che svolge delle attività non sul veicolo (compreso il riposo) e che, quindi, non ha un cronotachigrafo per registrarle, ha l'obbligo di provvedere manualmente alla registrazione quando tornerà a bordo e disporrà del cronotachigrafo.
Tale registrazione dovrà avvenire sulla carta cronotachigrafica se si usa un cronotachigrafo digitale. Si utilizzerà, invece, il retro dei dischi cartacei in caso di utilizzo di un cronotachigrafo analogico.
Fino ad ora avveniva che determinate attività, svolte in assenza di cronotachigrafo, dovevano essere riportate in un documento chiamato "Modulo Assenze" oppure "Giustifica".
Il modulo cartaceo era stato istituito dal Decreto Legislativo n° 144 del 04/08/2008 ed in sua assenza era prevista una sanzione minima di 155 €, oltre all'obbligo di produrre il modulo mancante entro 30 giorni presso un Comando di Polizia.
L'obbligo di utilizzare il 'Modulo Assenze' (art.561) si aveva nei seguenti casi:
  1. Malattia
  2. Ferie
  3. Congedo o Recupero
  4. Guida di veicoli non rientranti nell'ambito di applicazione del Reg. CE 561/2006 (ad esempio furgoni al di sotto dei 35 q.li)
  5. Svolgimento di altri lavori  (ad esempio in officina, in magazzino, in piazzale, etc.)
  6. Disponibilità
Da ora in avanti non sarà più obbligatorio produrre il modulo cartaceo ("Modulo Assenze") e, in caso di assenza del modulo cartaceo, non potranno essere più applicate sanzioni per questo motivo.
Attenzione ..Questo non vuol dire che sia sparito l'obbligo di registrare le attività svolte in assenza di cronotachigrafo !!
Infatti, quando il conducente svolgerà attività in assenza di cronotachigrafo, dovrà sempre e comunque provvedere a registrarle manualmentesulla propria smartcard oppure sul retro del disco.
Egli potrà, però, usare ancora il Modulo Assenze in caso di difficoltà o impossibilità ad effettuare la registrazione manuale.
Ovvero: il modulo cartaceo non rappresenta più un obbligo, ma è una facoltà che consente di assolvere un altro obbligo, che è quello di registrare sempre e comunque le attività di vita e lavorative del conducente professionale.
Per quanto sopra, in assenza di modulo cartaceo e in assenza pure di registrazione manuale delle attività, le autorità non potranno più sanzionare l'assenza di modulo cartaceo (155,00 € ai sensi del D.Lgs 144/2008) , ma sanzioneranno l'assenza di registrazioni cronotachigrafiche (51,00 € ai sensi dell'art. 19 della Legge 727/78).
Fonti normative;
  1. Regolamento CE 165/2014 - Art. 34 : obbligo di registrare manualmente le attività svolte in assenza di cronotachigrafo e invito agli Stati membri a non richiedere moduli cartacei per attestare le stesse attività.
  2. Nota Chiarificativa n° 7 della Commissione Europea 
  3. Circolare Ministero Interno N° 300/A/5933/16/111/20/3 del 01/09/2016

venerdì 30 dicembre 2016

Obbligatorietà dei fogli di viaggio

La legge 14 del 27/02/2009 all'art. 5 bis comma 4 recita:


Le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente sono effettuate presso la rimessa. L'inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenire alla rimessa, situata nel comune che ha rilasciato l'autorizzazione, con ritorno alla stessa, mentre il prelevamento e l'arrivo a destinazione dell'utente possono avvenire anche nel territorio di altri comuni. Nel servizio di noleggio con conducente è previsto l'obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un "foglio di servizio" completo dei seguenti dati:
a) fogli vidimati e con progressione numerica;
b) timbro dell'azienda e/o società titolare della licenza. La compilazione dovrà essere singola per ogni prestazione e prevedere l'indicazione di:

  • 1) targa veicolo; 
  • 2) nome del conducente; 
  • 3) data, luogo e km. di partenza e arrivo; 
  • 4) orario di inizio servizio, destinazione e orario di fine servizio; 
  • 5) dati del committente. 

Tale documentazione dovrà essere tenuta a bordo del veicolo per un periodo di due settimane";

Qui la legge completa

mercoledì 20 luglio 2016

Salario minimo in Francia - Esenzioni per Bus Operator

Lo studio del Dott. Giuseppe Ciccarese che ringraziamo, ci comunica le seguenti precisazioni in merito a:

Salario minimo in Francia - Esenzioni per Bus Operator

Con decreto n°2016-418 del 07.04.2016 il governo francese ha approvato la „legge

Macron“ che modifica alcuni aspetti della legge sul lavoro in Francia contro la

concorrenza sleale e l’antidumping.

La legge Macron che entrerà in vigore il 01.07.2016 impone adesso anche alle

aziende estere che svolgono servizi di trasporto (merci/persone) sul territorio francese

l’adozione di un salario minimo per i propri lavoratori dipendenti seguendo il percorso

della Germania.

Il salario minimo francese (SMIC) prevede la seguente retribuzione:

Ora 9,61 €uro/lordo

Mensile 1.457,52 €uro/lordo

Annuale 17.490,20 €uro/lordo

A seguito di un intervento immediato di alcune associazioni di categoria come la CPT

inglese, il governo francese ha dichiarato in questi giorni nel corso di una riunione ad

alto livello politico a Bruxelles che

• i servizi di trasporto persone a "porte chiuse" da un paese estero e ritorno con

clienti non francesi verranno considerati come operazioni di transito e

saranno quindi esentati dalla legge sul salario minimo (SMIC)

l’esenzione include anche i casi in cui sono previsti pernottamenti e/o soste in

Francia durante un tour di transito con un itinerario più lungo.

Di seguito Vi riportiamo la comunicazione resa nota da parte dell’associazione di

categoria inglese CPT:

www.cpt-uk.org/index.php?fuseaction=newsevents.list_news&news_id=1247

L’introduzione del salario minimo in Francia riprende analoghi oneri amministrativi

come in Germania. Considerando che la commissione europea ha avviato lo scorso

anno una procedura di infrazione contro la Germania, ci aspettiamo che anche in

Francia ci saranno ulteriori cambiamenti da parte del governo francese.

martedì 15 settembre 2015

Ancora modifiche alla dichiarazione del salario minimo in Germania

In virtù di nuovi sviluppi Vi informiamo che le autorità tedesche hanno modificato la procedura per la notifica per i dipendenti impiegati su territorio tedesco.

Da agosto 2015 non è più necessario adempire in Germania ai vari obblighi previsti dalla legge sul salario minimo (Mindestlohngesetz) se si soddisfano uno dei seguenti criteri:

1.)    lo stipendio regolare riconosciuto e corrisposto al dipendente supera 2.958,- €uro lordi al mese
2.)    lo stipendio regolare riconosciuto al dipendente supera 2.000,- € lordi al mese e il datore di lavore è in grado di dimostrare di aver corrisposto al dipendente il medesimo stipendio mensile nel corso degli ultimi 12 mesi
3.)    il datore di lavoro impiega in azienda con regolare contratto di lavoro un „parente stretto“ come ad esempio coniuge, convivente registrato, figli, genitori)

ATTENZIONE:
La legge sul salario minimo (che prevede come già noto un pagamento di 8,50€/ lordi a ora per ogni dipendente che lavora sul territorio tedesco) continua però ad essere applicata in tutti gli altri casi!!

L’esenzione di cui sopra si riferisce dunque solo ed esclusivamente

-          se viene soddisfatto uno dei tre criteri sopracitati
-          in caso di trasporti di solo transito


Fonte Studio Dott. Ciccarese di Monaco di Baviera

mercoledì 5 agosto 2015

Le nuove regole della conservazione sostitutiva e il pagamento dei bolli per le fatture elettroniche

La conservazione di libri, registri e fatture elettroniche si effettua con cadenza annuale entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi  (art. 7 comma 4-ter del DL 357/94).

Tutti i documenti informatici, devono avere caratteristiche di non modificabilità, integrità, autenticità e leggibilità anche utilizzando i formati scelti dal responsabile della conservazione che deve motivarne la scelta nel manuale di conservazione.

Nello specifico la conservazione dei documenti informatici è improntata al rispetto delle vigenti disposizioni civilistiche in materia di tenuta della contabilità e prevede anche che siano consentite le funzioni di ricerca ed estrazione delle informazioni dagli archivi informatici. Il processo di conservazione si chiude con l’apposizione di un riferimento temporale sul pacchetto di archiviazione, il quale è stato già firmato digitalmente secondo le regole in vigore


Gli archivi devono essere conservati per almeno 10 anni e si consiglia di averne più copie.

l'imposta di bollo

Rispetto alle precedente normativa, c'è stata una semplificazione nell’assolvimento dell’imposta di bollo. 
L’art. 6 disciplina le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti per i soggetti passivi IVA. Non c'è più l’obbligo di versamento dell’imposta a preventivo e consuntivo, ma il solo versamento tramite modello F24 online, in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio contabile. (fine aprile)



lunedì 27 aprile 2015

Suggerimenti Compilazione Fattura elettroniche - Documento ufficiale

Pubblichiamo di seguito, il documento ufficiale per la compilazione delle fatture elettroniche versione 1.1 (quella con lo split payment)

Da questo documento, potete ricavare le risposte da dare alle PA che vi contestano fatture che invece sono emesse correttamente.

Suggerimenti compilazione fattura PA vers. 1.1

scaricabile anche dal sito della P.A.Fatturazione elettronica


Premendo i tasti CTRL F si apre una stringa con la quale, inserendo una parola o una frase, potete fare ricerche all'interno del documento.

Provate con la parola "Fiscale" per ricercare il paragrafo relativo al codice fiscale.
Fate attenzione perché le parole sono senza spazi, per cui se volete scriverle entrambe, dovete digitare CodiceFiscale
oppure "bollo" per individuare DatiBollo

Un paio di casi:

proprio su partita iva e bollo segnaliamo che:


  1. alcune PA hanno respinto la fattura perché contenente partita iva e non codice fiscale. L'art. 1.4.1.2 recita che il codice fiscale è obbligatorio, solo in assenza di partita iva
  2. vengono richieste le diciture più fantasiose, per indicare il bollo in fattura. L'art. 2.1.1.6.1, recita che l'unico valore ammesso è "SI"
L'errata indicazioni di dati anagrafici del committente/cliente, non deve essere motivo di respingimento della fattura, in quanto l'unico codice che ha prevalenza su tutto è IPA
Con questo codice, si accede all'archivio nazionale delle pubbliche amministrazioni nel quale sono riportati tutti i dati fiscali corretti.